Soruka borse uniche ed etiche

Avanzi di produzione, partite difettate, invenduti: tutto pellame che ogni anno in India finisce nelle discariche. Il brand catalano Soruka le trasforma in pezzi unici creati da artigiani locali.

Borse, zaini, portafogli e portacellulari coloratissimi, nessuno uguale all’altro, ma soprattutto etici, frutto di riuso e a scarto zero. Tra gli accessori in mostra ad Homi Fashion & Jewels, svoltasi a Milano dal 19 al 22 settembre, ci sono i pezzi unici dell’azienda di Barcellona, frutto di un progetto che unisce sostenibilità ambientale e sociale, in un paese complesso come l’India.

Ogni anno, infatti, nel subcontinente indiano l’industria del pellame produce un’enorme quantità di scarti, una parte dei quali viene bruciata in forni rudimentali, mentre il resto viene smaltito in discariche non sempre legali, causando in entrambi i casi notevoli danni all’ambiente.

Proprio da questi avanzi Soruka da anni crea i suoi prodotti.

Utilizzando materiale riciclato, infatti, non solo si riduce la necessità di nuove materie prime, ma si evita la produzione di nuovi scarti. «Riteniamo che sia una sfida entusiasmante utilizzare e trasformare pezzi inutili in utili creazioni, contribuendo al tempo stesso a creare un futuro migliore, sottolinea il marchio. Le nostre borse sono fabbricate con pelle riciclata, scartata dalle fabbriche e giacenze invendute».

Per noi sostenibilità vuol dire rispettare i materiali, utilizzando ogni singola parte, in modo che nulla diventi rifiuto. Significa anche profondo rispetto per tutte le persone coinvolte in questo lavoro e per la loro cultura.

Il progetto di commercio etico del brand, infatti, non si limita al lato ambientale, ma coinvolge anche la popolazione locale. Borse, portafogli, zaini e portacellulari vengono infatti realizzati con tecniche tradizionali da artigiani del luogo, maggiorenni e formati, che ricevono una paga equa. Per mantenere un prezzo accessibile al consumatore e garantire l’eticità della filiera l’azienda ha rapporti diretti con i produttori.

Soruka, borse uniche dagli scarti di pelle

«Ogni pezzo della nostra collezione è realizzato da artigiani, usando tecniche tradizionali alle quali uniscono la loro esperienza e manualità – sottolinea il brand – Il processo produttivo prevede un minimo o nullo ricorso a macchinari, mantenendo molto basso il consumo di energia e il design è pensato per essere senza tempo, per sopravvivere a tendenze e stagioni. Ogni borsa è un’irripetibile opera d’arte».

E nessun pezzo di pelle va sprecato. I ritagli più piccoli, infatti, servono a creare l’oggettistica più minuta, come braccialetti, portachiavi, gioielli e decorazioni. «Il nostro scopo è di essere un’azienda “zero scarti” e per questo cerchiamo di utilizzare ogni minuscolo ritaglio. Sappiamo di essere molto piccoli al momento, ma ogni sforzo conta e siamo certi che passo dopo passo contribuiremo al cambiamento necessario per chiudere il ciclo dei rifiuti.

Crediamo che una moda consapevole sia non solo possibile ma necessaria».

  • Soruka borse uniche dalla pelle di scarto

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