Cos’hanno in comune pallone e palline? Forse più di quanto si potrebbe pensare. E se Pastore, Jesus, Nadal, Cherubin e Gabriel fossero allenati da Magi? E se Di Natale va in campo con Candela e fa Miracoli in nome Di Maria? La casellina del Calendario d’Avvento dedicata ai calciofili è un omaggio di Giancarlo, giornalista sportivo, tifoso vicentino (e blaugrana e biancoverde) nel cuore nonché mio consorte.

Natale va in campo

Giancarlo

Dal 4-3-2-1, il famoso albero di Natale, ai regali della difesa sino al Boxing day, il mitico turno di Santo Stefano del campionato inglese. Le palline sono più simili al pallone di quanto potrebbe sembrare. E se non ci credete chiedete a Miguel Angel Nadal, bandiera del Barcellona o a Totò Di Natale, forse il calciatore più importante della storia dell’Udinese. Senza dimenticare, poi, Cristiano Doni (ex Atalanta).

Ora potreste obiettare che tutto questo appartiene al passato. Glorioso (a proposito… ) finchè si vuole, ma passato. E invece… Invece no. Le luci, non solo quelle dell’albero sono spesso accese su Angel Di Maria del Paris Saint Germain, probabilmente il miglior esterno offensivo del mondo. E chi ritiene che tutto questo sia troppo pretenzioso, fuori budget, non alla portata, può ripiegare su Vincent De Maria della Giana Erminio. Vincent, appunto. Come Candela. Quale modo migliore per illuminare una notte simile. Anche in questo caso il punto debole del ragionamento consiste nel fatto che l’ex romanista è – appunto un ex. E allora l’alternativa può essere Antonio Candela della Pergolettese.

Ci stiamo girando attorno, ma il protagonista del Natale pallonaro non può che essere Messias del Crotone. Qualcuno potrebbe storcere il naso, a dispetto dei due gol messi a segno nello scontro salvezza (appunto… ) con lo Spezia. E allora, per i palati più fini, caliamo (anzi, annunciamo) due pezzi da novanta: Gabriel Jesus del City e Juan Jesus della Roma.

Dov’è cominciato tutto questo? Non tutti sono della stessa opinione sull’argomento. Di sicuro un parere autorevole potrebbe esprime Franco Israel della Juventus U23. A garantire la termovalorizzazione dell’ambiente potrebbero sicuramente pensarci Juan Musso dell’Udinese o Antonino Musso del Bisceglie (musso è il termine veneto per asino, ndr). Del resto la questione sfugge all’umana comprensione: è come un miracolo. O più Miracoli, se si decide di spostarsi alla Feralpi Salò. L’importante, visto il contesto, è che tutto avvenga con Letizia (Benevento permettendo) e che gli uomini di Bonavolontà, quello della Paganese, possano stare in pace.

Natale va in campo

Nella circostanza Santo D’Angelo dell’Avellino non potrà che essere Nunziante, esattamente come Christian (e chi sennò?) della Cavese. A supporto, con tutta la sua esperienza difensiva, ci può essere sicuramente Nicolò Cherubin dell’Arezzo.  È evidente che all’origine di tutto c’è Santopadre del Potenza anche se poi, scendendo al piano terra, il calcio d’inizio lo diede Adamo. Il primo sorriso non poteva che essere di Simone dell’Agnello del Foggia. Col tempo per celebrarlo servirà l’intervento del compagno di squadra Lorenzo Del Prete. Per il momento è più che sufficiente la stupita testimonianza di Pastore della Roma.

L’impianto di questa squadra potrebbe sembrare discutibile. Niente paura: ci sono fior di tecnici pronti a mettere ordine nella rosa, da Giuseppe Magi a Luca D’Angelo. Ma forse il più autorevole è Nuno Espirito Santo. In fin dei conti tutto cominciò da lui…

Se questo Natale in campo vi ha divertiti, tornate domani!

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