Non c’è paese al mondo più ricco di storia, arte, palazzi e, ovviamente rovine. Ma se al momento le gite fuori porta sono sconsigliate, se ne possono esplorarne gli angoli più misteriosi attraverso le loro storie, in un viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi

Non c’è bisogno, infatti, di andare oltre confine e spingersi in Transilvania o negli antichi e notoriamente infestatissimi castelli di Scozia, per scoprire atroci delitti e leggende di apparizioni di anime vaganti in cerca di giustizia, vendetta o dell’amato perduto.

Foto di ariadne-a-mazed da Pixabay

Alcune con forti analogie tra loro, anche a notevole distanza, altre legate dai loro protagonisti, tra storie di dame calunniate vittime di mariti gelosi e violenti, sanguinarie castellane, congiure e amori tragici. Ma tutte con un elemento in comune: un fantasma.

E se i manieri in Italia sono ad ogni angolo, più o meno imponenti o famosi, allora

via, regione dopo regione in viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi, con la prima puntata dedicata al Nord

a caccia delle leggende dei più infestati. Scatenando l’immaginazione e prendendo, magari, qualche appunto per una gita. Se anche voi, come me, siete appassionati di storie e misteri…

Partiamo da Torino

una delle città più esoteriche del mondo. E probabilmente non è un caso che a poca distanza si trovi uno dei castelli più infestati di tutta la penisola.

Castello della Rotta – Moncalieri

Il castello fu fondato nel XII secolo dai Cavalieri Templari, in un punto all’incrocio tra due linee di forza della terra, che favorirebbero i fenomeni paranormali. Il suo nome, però, è dovuto con ogni probabilità, alla disfatta – “Rotta” appunto – del duca Tommaso di Savoia contro le truppe francesi nel 1639.

Viaggio nell'Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello della Rotta (©Aleksei8, Pubblico dominio, via Wikimedia Commons)

Qui, nella notte tra il 12 e il 13 giugno dalle zone attigue al castello si snoderebbe una processione di spettri diretta verso il maniero.

Tra le tante leggende che vi sono ambientate c’è quella di un cavaliere che sarebbe stato innamorato, ricambiato, della promessa sposa del castellano il quale, scoperta la tresca, buttò la ragazza dalla torre. Il Templare per il dolore partì per la Terra Santa e il suo fantasma si aggira ancora tra le mura del castello.

Un’altra racconta invece della nutrice di un bambino particolarmente vivace. Un giorno la donna, non riuscendo a trovarlo, arrivò in cortile e, vedendolo ricomparire, lo rimproverò energicamente. Improvvisamente, però, entrò in cortile una carrozza tirata da cavalli imbizzarriti, che investì il bimbo uccidendolo e la nutrice, disperata, si tolse la vita nelle cucine. Le due anime vagherebbero ancora, il piccolo alla ricerca della mamma e la seconda del bambino.

Più a nord, in provincia di Aosta

si trova un castello che alla peculiarità logistica – essere costruito in pianura senza alcuna difesa naturale – abbina una presenza ricorrente di numeri magici: ad esempio i 7 gradini dello scalone semicircolare e le 8 punte della stella posta tra lo scudo dei Challant e lo stemma dei Savoia.

Castello di Fénis (©Diego Bonacina, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons)

Castello di Fénis

In questo maniero costruito tra il XIII e il XV secolo la leggenda parla del fantasma di un bambino, ucciso dalla matrigna, allo scopo di eliminare ogni ostacolo per il proprio figlio nell’asse ereditario. La donna, dopo averlo ucciso, avrebbe imbalsamato il corpicino, nascondendolo nelle segrete del castello. Qui spesso si odono urla e rumori di catene, ma il fantasma del piccolo, che pare venga visto anche di giorno, non è violento. Si diverte solo a fare scherzi e spostare gli oggetti.

In Lombardia, invece, alle porte di Bergamo

si trova un castello del XIV secolo, sede del Capitano Generale di tutte le milizie della Repubblica di Venezia Bartolomeo Colleoni, che lo fortificò nel Quattrocento.

Viaggio nell'Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello di Malpaga (©Mercurioblu, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons)

Castello di Malpaga

Tra i merli ghibellini lo spettro che si aggira è legato a una triste storia d’amore. Si tratta di un giovane nobile, in elegante abito rinascimentale di velluto scuro con maniche a sbuffo e gorgiera. Folti capelli neri incornicerebbero il volto malinconico del giovane, che innamorato di una cortigiana di Malpaga riuscì a conquistarla, ma una volta scoperto fu ucciso dal marito, che ne gettò il corpo in un pozzo. Da allora la sua anima vaga in cerca dell’amata, affacciandosi alle finestre o passeggiando lungo il loggiato. La dama, invece, comparirebbe a sua volta sul mastio.

Da uno spuntone di roccia, vicino a Trento

dominano invece la valle del fiume Sarca le rovine di un castello oggi parzialmente ristrutturato e visitabile sorto nel XII secolo in un sito abitato già nel 300 a.C., con una fama alquanto sinistra.

Castello di Arco

Viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello di Arco (©Alessandro Vecchi, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons)

Una delle peculiarità del maniero è la sua singolare struttura, con ben 365 finestre e 100 stanze, che secondo una leggenda sarebbero state costruite in una notte dal diavolo in persona.

Sono diversi i fatti di sangue che si sono succeduti nei secoli all’interno di questa fortezza, dove nel 1266 venne avvelenato un certo Ripando, mentre Antonio D’Arco vi fu ucciso nel 1389 come vendetta per le tante atrocità commesse. E proprio il suo fantasma si aggirerebbe tra le sale del castello senza trovare pace.

Un’altra leggenda vuole invece che si tratti del brigante veneziano Ottavio Avogadro, che proprio qui avrebbe nascosto il suo tesoro.

Passando a Nordest, in provincia di Padova

a Monselice, ai piedi del Colle della Rocca sorge un maestoso complesso costruito in varie fasi tra l’XI e il XVI secolo, divenuto oggi museo regionale

Viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello Cini (©Alessandro Vecchi, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons)

Castello Cini

Protagonista di questa drammatica vicenda è Avalda, splendida castellana dalla carnagione bianchissima, la cui bellezza era pari solo alla sua crudeltà. Amante prediletta di Ezzelino da Romano, leggenda vuole che si circondasse di giovanotti belli e focosi e che dopo averli “usati” per il proprio piacere li facesse uccidere sottoponendoli prima ad indicibili torture. Esperta nell’utilizzo dei veleni, si diceva che fosse anche abile nelle arti della stregoneria e della negromanzia.

L’eliminazione degli oggetti della sua lussuria non bastò però a tenere nascosti i suoi passatempi al suo potente e vendicativo amante, che la fece uccidere. Da allora vagherebbe senza pace tra le sale del castello nel suo abito bianco grondante sangue.

Ancora più a Levante, vicino di Trieste

sorge un castello trecentesco a strapiombo sul mare, uno dei più affascinanti e suggestivi del Friuli Venezia Giulia

Viaggio
Castello di Duino (Foto di Jacek Kijewski da Pixabay)

Castello di Duino

Quella della Dama Bianca è una storia di folle gelosia, spinta fino all’estremo. Il castellano, infatti, collerico, violento e sanguinario, spesso assente per difendere i suoi possedimenti usava rinchiudere la splendida moglie in una torre, affinché nessuno potesse incontrarla. Nonostante ciò, una sera in un momento di pazzia gettò la poveretta dal bastione del castello e la donna, nella disperazione della caduta, invocò i santi, che per preservarla dal dolore dello schianto la trasformarono in uno uno sperone di roccia, detto appunto “Dama Bianca”.

Da allora di notte una sagoma candida vaga per il castello reggendo un candelabro romano in cerca della culla del figlio, poi vi resta in silenzio fino all’alba, quando torna a trasformarsi in pietra.

Sulla costa opposta, nella zona di La Spezia

la storia mette assieme un castello antico e una “castellana” decisamente contemporanea.

Castello di Lerici

Viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello di Lerici (©Aconcagua, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons)

Complesso medievale a picco sul mare e affacciato sullo splendido Golfo dei Poeti, il castello di Lerici non cela fantasmi legati a drammatici fatti di sangue, ma uno familiare a molti. Si tratta di Maddalena de Carlo, detta Madì, che ha gestito l’ostello della gioventù dal 1949 fino alla metà degli anni Settanta e morta nel 1984. Perché è rimasta? Pare, molto semplicemente, che non essendosi mai allontanata dalla propria residenza, non abbia voluto farlo nemmeno dopo morta.

Ma non sarebbe sola. Di notte, infatti, la si vede ballare e sarebbe in compagnia di altri spiriti. Recentemente i “ghost hunter” hanno anche catturato l’immagine di un piccolo fantasma.

Chiudiamo la prima parte del nostro viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi con una panoramica tra Emilia e Romagna

Due storie molto diverse agli estremi della via Emilia, in una regione nella quale le bellezze e i castelli certo non mancano.

Castello di Gropparello – Piacenza

Viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello di Gropparello (©Massimo Telò, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Il castello di origine longobarda, situato appunto nel comune di Gropparello, è infestato da una grande quantità di fantasmi, anime dei soldati che sono morti difendendolo.

Oltre ai militari, però, si odono ancora i lamenti e i pianti notturni di Rosaria Fulgosio, moglie di Pietrone da Cagnano, che nel 1200 vi fu murata viva e lasciata morire di stenti. Partito il marito per la guerra, infatti, la castellana ritrovò un vecchio amore, relazione che non riuscì però a celare al consorte e che la portò alla morte. Ancora oggi il suo spirito vaga in cerca dell’amato, spaventando gli avventori.

Castello di Montebello – Rimini

Quella narrata in Romagna è una delle storie di fantasmi forse più conosciute: la vicenda della piccola Azzurrina. Secondo la leggenda la bimba, che sarebbe stata la figlia di Costanza e Ugolinuccio Malatesta, nacque albina, cosa che nel Trecento la faceva ritenere una strega. Per tenerla al sicuro i genitori la tenevano rinchiusa nel castello e la madre le tingeva i capelli, che schiarendosi viravano verso una tinta cerulea.

Viaggio nell'Italia stregata tra castelli e fantasmi
Castello di Montebello (©Lamberto Zanotti, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Il 21 giugno del 1375, però, giocando con una palla di stracci sotto gli occhi delle guardie Domenico e Ruggero, rincorse il giocattolo caduto nella ghiacciaia finendo per piombarvi lei stessa. Il suo corpo non è mai stato trovato e ogni cinque anni, nel giorno del solstizio d’estate, la bimba torna a manifestarsi nel parco del castello.

Siamo alla fine della prima parte, se vi sono piaciute le storie, appuntamento domenica prossima per continuare il viaggio nell’Italia stregata tra castelli e fantasmi del Centro!

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