San Martino a tutta castagna

Si festeggia oggi il “santo del mantello”, da sempre legato a “castagne e vino”. Cosa mettere in tavola, allora, per una cena a tema e celebrare un San Martino goloso a tutta castagna?

Partiamo dalla leggenda. Il soldato romano Martino, nell’inclemente inverno del 335 incontrò lungo la via un mercante seminudo e ne ebbe compassione. Tagliò quindi in due il suo caldo mantello militare e lo condivise con l’uomo.

San Martino. Collaboratore del Ghirlandaio
Ph. ©Sailko, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

La stessa notte gli apparve in sogno Cristo, vestito con la metà del suo mantello che diceva agli angeli: Ecco a voi Martino, il soldato romano non battezzato che mi ha vestito. E al suo risveglio l’indumento era nuovamente intero. Questo segnò la sua conversione e intraprese la via cristiana fino a diventare vescovo di Tours e poi santo.

La tradizione delle castagne e vino novello, però, non è tanto legata a questa leggenda, ma ai tempi della vita delle campagne. San Martino, infatti, nella società agricola era il momento in cui i mezzadri cambiavano podere, tanto che ancora in alcune regioni, come l’Emilia Romagna, il sinonimo dialettale di “traslocare” è “fèr San Martèin”. Nella buonuscita che i contadini ricevevano prima di trasferirsi c’erano prodotti di stagione, come appunto le castagne e il vino novello.

Dopo le ricette dolci e salate di di Halloween, pronti a tornare nella Meb-cucina per qualche bel piatto autunnale?

Vediamo, allora, come preparare un San Martino goloso a tutta castagna

Si può partire da qualche stuzzichino, avvolgendo le castagne già cotte in una fetta di speck o prosciutto crudo. Ancora meglio sarebbe tagliare della polenta a quadretti, sovrapporre una fetta di speck o lardo aromatizzato, la castagna e fissare tutto con degli stuzzicadenti.

Gnocchi di castagne

Per quanto riguarda i primi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si può infatti preparare una bella zuppa, magari con funghi o zucca e cereali, o dei tortelloni con ripieno di castagne. Una delle ricette più semplici e gustose, però, è quella degli gnocchi di castagne, per i quali bastano pochissimi semplici ingredienti.

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Per il condimento potete optare per il classico burro e salvia, aggiungere una spolverata di ricotta affumicata, oppure optare per qualcosa di più ricercato, come del tartufo. O, se vi è avanzato, far cuocere brevemente nel burro il pesto di castagne e funghi degli involtini.

Involtini castagne e funghi

Un abbinamento certamente vincente è senz’altro quello tra castagne e funghi. Si possono scegliere i porcini, più pregiati e saporiti, ma anche gli champignon, più economici e semplici da trovare e preparare. Per preparare un secondo abbastanza veloce e saporito prendete quindi qualche fettina di maiale, riempitela con un trito di castagne cotte (il pestello da cocktail è lo strumento giusto) e funghi tagliati grossolanamente, arrotolate, infarinate e mettete in una padella in cui avrete scaldato olio e aglio. Sfumate col vino bianco, cuocete e… buon appetito!

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Non piace la fettina di maiale? Volete una carne più leggera? Si può optare per il tacchino, magari mettendo tra la carne e il ripieno una fettina di prosciutto per dare un po’ più di sapore.

Tortelli con castagne al forno e fritti

Un dolce certamente sfizioso, ma di lunga preparazione sono i tortelli con ripieno di castagne, tipici del Reggiano e in generale dell’Emilia Per velocizzare la ricetta, però, si può utilizzare la pasta frolla già pronta, sia per la versione al forno che per quella fritta, cosa che elimina una lunga parte della preparazione. E la resa, una volta pronti, è decisamente d’effetto.

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Una nota alcolica. Al di fuori dell’Emilia Romagna, trovare il Sassolino può essere difficile. In caso non si riesca, si può utilizzare un altro liquore all’anice.

Il Castagnaccio

Una tradizione di San Martino è senz’altro il castagnaccio, in diverse varianti a seconda della regione, veloce da realizzare e di sicura resa. In Toscana frutta secca e uvetta sono messi direttamente nell’impasto, in Emilia invece sopra e le tipologie e le consistenze variano. Io, da modenese, ho scelto quella di casa.

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Dulcis in fundo

A San Martino non si può rinunciare a… delle belle caldarroste! Allora attizzate le braci, tagliate le castagne per non farle esplodere, cuocetele e gustatevele calde con un buon novello. O, se preferite, con un brulè bello caldo e speziato.

Vi ho invogliati? Allora scaricate il ricettario, preparate la vostra cena di San Martino goloso a tutta castagna, fotografatela, condividetela e taggatemi!!!!

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